Una serata musicale per celebrare i 50 anni di presenza benedettina ad Abu Ghosh.
La celebrazione è iniziata con i Primi Vespri della Natività di San Giovanni Battista, presieduti da Padre Louis-Marie Coudray, OSB, Priore dell'Abbazia. In uno spirito di ringraziamento, la comunità ha ricordato i coraggiosi inizi della presenza benedettina ad Abu Ghosh e ha riflettuto su cinquant'anni di fedele testimonianza monastica. L'abbazia è diventata un luogo di preghiera, ospitalità, incontro e amicizia, accogliendo innumerevoli pellegrini, visitatori e residenti locali nel corso dei decenni.
Un momento speciale della serata è stato il discorso del signor Kasem Ibrahim, sindaco di Abu Ghosh. Parlando con calore del rapporto tra il villaggio e il monastero, ha sottolineato l'importante ruolo che la comunità benedettina ha svolto nella vita di Abu Ghosh. Le sue parole hanno rispecchiato il profondo rispetto reciproco e l'amicizia che si sono sviluppati nel corso degli anni, rendendo l'anniversario non solo una celebrazione per la comunità monastica, ma per l'intero villaggio.
Dopo i Vespri, gli ospiti sono stati invitati a un speciale programma musicale tenutosi nella chiesa abbaziale. Il concerto ha riunito i membri della comunità monastica, musicisti di talento e studenti di Abu Ghosh in una splendida espressione di eccellenza artistica e diversità culturale.
Il programma ha visto le esibizioni al flauto di Suor Marie Madeleine e Suor Eve-Marie. Il pubblico è stato inoltre affascinato dal suono ricco e inconfondibile della kora, suonata da Suor Christine Marie.
Particolarmente degna di nota è stata la partecipazione dei bambini e dei giovani studenti di Abu Ghosh, il cui contributo ha aggiunto vitalità e gioia speciali alla serata grazie al loro straordinario talento e al frutto della continua educazione musicale. La loro presenza è stata un bellissimo promemoria del fatto che l'eredità dell'abbazia non si conserva solo nella memoria, ma viene anche tramandata dalle giovani generazioni.
La serata è proseguita nei giardini del monastero con un ricevimento, dove gli ospiti hanno condiviso bevande, conversazioni e ricordi.
Mentre l'Abbazia di Santa Maria della Resurrezione celebra cinquant'anni di presenza in Terra Santa, la celebrazione ha offerto una potente testimonianza dell'importanza duratura della preghiera, della bellezza, dell'ospitalità e del dialogo. È stata una serata che ha onorato il passato, celebrato il presente e guardato con speranza al futuro.








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