Festa di Lag BaOmer a Jaffo


Lunedì (04/05/2026), la comunità di Jaffa si è riunita presso la parrocchia di San Pietro per una celebrazione congiunta che ha messo in risalto la fede, la luce e il legame unico tra la tradizione ebraica e la vita cristiana.


Lag BaOmer cade tradizionalmente il trentatreesimo giorno del Conteggio dell'Omer, un periodo di quarantanove giorni tra Pesach e Shavuot, caratterizzato da un parziale periodo di lutto. Questo giorno è considerato un punto di svolta significativo, poiché secondo la tradizione la peste che colpì i discepoli di Rabbi Akiva cessò proprio in questo giorno. Pertanto, segna la fine delle pratiche di lutto e il ritorno alla gioia. 

Nel corso delle generazioni, Lag BaOmer è stata associata anche al rabbino Shimon bar Yochai e alla tradizione della Cabala. In tempi moderni, questa festività ha assunto un ulteriore significato all'interno del movimento sionista, dove è stata collegata alla rivolta di Bar Kokhba come simbolo di eroismo ebraico, ed è diventata una celebrazione centrale nei movimenti giovanili israeliani.

Quest'anno, Lag BaOmer è caduta nel tempo pasquale, lunedì della quinta settimana di Pasqua. È un tempo di gioia e resurrezione, in cui riflettiamo sulla presenza viva di Gesù e sulla luce che Egli porta nel mondo.

La lettura evangelica di quel giorno, tratta dal Vangelo secondo Giovanni, ci ricorda che chi ama Gesù osserva la sua parola e, attraverso questo amore, Dio dimora nel cuore umano. Gesù promette che lo Spirito Santo, il Consolatore, sarà inviato ai credenti per istruirli e ricordare loro tutto ciò che ha detto. Questo è un messaggio di profonda intimità, guida e vita nella luce di Dio.

La sera di Lag BaOmer, ci siamo riuniti come comunità per una celebrazione condivisa. Padre Apolinary ci ha ricordato che per noi Gesù Cristo è la Luce del mondo e che ha dato se stesso affinché nessuno rimanesse nelle tenebre. In questa luce, anche il fuoco che abbiamo acceso ha assunto un significato speciale.

Il fuoco ci ha ricordato la presenza e la cura del nostro Signore Gesù, e ci ha riempito di grande gioia e speranza. Intorno al falò, abbiamo sperimentato unità, gioia e un'atmosfera edificante.

La serata è stata allietata da una cena condivisa, durante la quale abbiamo gustato il cibo preparato con amore da Padre Apolinary. È stata una serata ricca di calore umano, intimità e gioia festiva.

Per noi, cristiani di lingua ebraica, celebrare questa giornata ha un significato speciale. Ci consideriamo un ponte tra il popolo ebraico e la Chiesa, un ponte di comprensione, rispetto e fede. Da questa posizione, cerchiamo di vivere la nostra fede e di portare la luce di Gesù nella società in cui viviamo.

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