Giornate di incontro e solidarietà


Il fine settimana del 9 e 10 gennaio 2026 a Haus i.E. im Ennstal (Stiria, Austria) ha unito musica, testimonianza e dialogo in un incontro significativo con la realtà della Terra Santa. Per due giorni, i partecipanti hanno ascoltato, riflettuto e si sono confrontati, aprendo uno spazio di comprensione, fede e solidarietà.

Una serata piena di suoni e fiducia

Per il terzo anno consecutivo, la chiesa parrocchiale di Haus im Ennstal ha aperto le porte al concerto di beneficenza "Ein Abend voller Klang und Zuversicht", una testimonianza ispiratrice di duratura solidarietà con l'opera del Vicariato di San Giacomo. Un programma musicale attentamente curato ha unito voci e strumenti di diverse generazioni, creando un'atmosfera che parlava direttamente al cuore. La musica è diventata un linguaggio di conforto e fiducia.

Nel suo saluto di benvenuto, Andreas Lechner, parroco di Schladming, ha basato il suo messaggio sull'espressione biblica di speranza, indicando la promessa di "l'anno prossimo a Gerusalemme". La stretta collaborazione con l'organizzatrice Christine Maurer, insieme al team dedicato di Anna Maurer e Roman Mayer, ha creato un'atmosfera di apertura e fiducia. Tra i presenti, Padre Piotr Zelazko, Vicario Generale del Vicariato di San Giacomo per i cattolici di lingua ebraica in Israele, e Monika Faes, coordinatrice pastorale e creatrice di ponti tra l'Austria e la Terra Santa. La loro presenza ha evidenziato lo stretto legame tra la Stiria e la vita pastorale in Israele.

Nel suo saluto, Padre Piotr ha riflettuto sulla speranza come forza resiliente che cresce attraverso l'ascolto, la generosità e la compassione. La serata è diventata un segno visibile di sostegno per i bambini, i giovani e le famiglie in Israele, in particolare per coloro che vivono come minoranze linguistiche e culturali all'interno delle parrocchie del Vicariato di San Giacomo.

La serata è stata caratterizzata da una straordinaria varietà di partecipanti di diverse eta’i. I contributi musicali sono arrivati ​​dal Coro Schalom, dal Coro della Comunità di San Nicola, da Z’schod für dahoam, dal Coro della Volkshochschule, dalla Chorgemeinschaft zeit.los e dal Coro Herzklang. Bambini e alunni della Scuola Primaria di Schladming (4a elementare) hanno condiviso testi toccanti, letti da Karin Noiges, dando voce alla speranza da una prospettiva giovane. Le incredibili esecuzioni d'insieme di Rosmarie Mitterwallner con i suoi nipoti, Lorenz Geisler, Gabriel Brandstätter alla fisarmonica, Isabella Kitzer (voce) e Franziska Wemmer (pianoforte e organo) hanno aggiunto ulteriore profondità e colore al programma. Il brano finale, con Roland Weikl al sassofono e Franziska Wemmer all'organo, è stato di profonda potenza. La loro interpretazione dell'Adagio in Re minore di Johann Sebastian Bach (da Marcello) ha unito due strumenti raramente ascoltati in dialogo, creando un momento di sorprendente profondità e intensità. Insieme, questa vasta comunità musicale ha creato un ricco arazzo di suoni, che riflette diversità, impegno e spirito condiviso.


Oltre i titoli

Sabato, l'attenzione si è spostata sulla riflessione con l'incontro pubblico "Oltre i titoli". L'evento, molto partecipato, ha invitato i presenti ad andare oltre le notizie quotidiane e a confrontarsi con l'esperienza vissuta.

Padre Piotr Zelazko e Monika Faes hanno condiviso alcune riflessioni sul loro ministero in Israele, dicendo che il contesto è spesso assente nella copertura mediatica internazionale. L'attenzione si è concentrata sulle persone e sulle realtà quotidiane piuttosto che sulle narrazioni politiche.

Particolare attenzione è stata rivolta alla situazione della Chiesa locale in Terra Santa, in particolare alle comunità piccole e linguisticamente diverse. Padre Piotr ha descritto la Chiesa come un luogo di stabilità e dignità per molti che affrontano incertezze sociali, legali ed emotive. Monika Faes ha parlato del lavoro pastorale con le famiglie e i giovani, sottolineando l’importanza del linguaggio, della fede e dell'appartenenza, e l'importanza di spazi sicuri in cui i giovani possano esprimersi ed essere ascoltati.


Costruire ponti di comprensione

Entrambi gli eventi hanno incoraggiato l'ascolto attento e il dialogo. Insieme, hanno formato un percorso coerente, dalla musica che apre il cuore alla conversazione che approfondisce la comprensione. I partecipanti si sono arricchiti di una comprensione più chiara della vita in Terra Santa e un legame rafforzato con la missione del Vicariato di San Giacomo.

Il fine settimana non ha offerto risposte semplici, ma ha promosso consapevolezza, empatia e impegno, ricordandoci che al di là dei titoli dei giornali, delle relazioni, il cammino della fede e dell'umanità condivisa continua a costruire ponti di speranza.


Un aspetto profondamente toccante del fine settimana è stato il forte senso di connessione che si è respirato durante tutto il weekend. Questo spirito di unita’ si è manifestato magnificamente anche nel servizio ecumenico durante la Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani, celebrato con la Pastora Martina Ahornegger, Padre Andreas Lechner e Roland Weikl, curatore parrocchiale della Parrocchia Evangelica di Ramsau. Pregare insieme, al di là delle tradizioni, è diventato un potente segno di unità e di speranza condivisa. Oltre agli eventi pubblici, molti momenti di scambio hanno approfondito i rapporti, mentre la calorosa ospitalità della famiglia Gyger nel loro hotel ha reso il soggiorno davvero come a casa.


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