I sacerdoti del Vicariato si riuniscono in Georgia per il ritiro annuale.
Il ritiro è iniziato lunedì 7 settembre con l'arrivo dei partecipanti in Georgia e la visita ad alcuni luoghi cristiani di rilievo, tra cui la Cattedrale ortodossa della Santissima Trinità a Tbilisi, la chiesa cattolica dei Santi Pietro e Paolo e la storica cattedrale di Mtskheta, antica capitale della Georgia. Dopo essersi sistemati nella casa di ritiro a Zerovani, i sacerdoti si sono dedicati alla preghiera e al raccoglimento. La prima meditazione, tenuta dal Vescovo Giuseppe, ha offerto una riflessione sulla responsabilità di rispondere alla chiamata di Dio. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica, i Vespri e un clima di silenzio volto a favorire la preghiera personale.
Il secondo giorno, il ritiro si è concentrato sulla responsabilità legata all'essere discepoli. Dopo la preghiera e la meditazione, i sacerdoti si sono recati presso il monastero benedettino di clausura di Akhaltsikhe. Lì sono stati accolti dal superiore dei Cappuccini e dalla priora del monastero, i quali hanno offerto riflessioni su ciò che San Benedetto e San Francesco possono insegnare ai sacerdoti di oggi. L'incontro ha messo in luce il valore perenne della preghiera, dell'umiltà e del servizio fedele nella vita della Chiesa.
Mercoledì i partecipanti si sono recati a Kutaisi, dopo una meditazione mattutina sulla responsabilità dell'annuncio. Nel pomeriggio, Padre Gabriele ha presentato una riflessione dal titolo "1700 anni di cristianesimo in Georgia: quale responsabilità?". L'incontro ha invitato i sacerdoti a riflettere sulla testimonianza di generazioni di cristiani che hanno custodito e trasmesso la fede attraverso secoli di sfide e cambiamenti culturali.
Giovedì, il Vescovo Giuseppe ha guidato una meditazione sulla responsabilità nei tempi di assenza, esaminando come i sacerdoti siano chiamati a rimanere fedeli e pieni di speranza anche nei momenti di incertezza. Successivamente, a Tbilisi, Padre Akaki, Rettore dell'Università Saba, ha parlato della responsabilità di ascoltare i segni dei tempi. I sacerdoti hanno inoltre celebrato la Messa nella cattedrale di Tbilisi e trascorso una serata di fraternità nella capitale georgiana prima di fare ritorno a Zerovani.
L'ultima giornata è stata dedicata a confronti di natura pastorale tra i sacerdoti del Vicariato. Tali incontri hanno offerto l'opportunità di condividere esperienze, sfide e speranze relative alle comunità da loro servite in tutto il territorio di Israele. Il ritiro si è concluso con sentimenti di gratitudine per il dono della fraternità sacerdotale, con il rinnovato impegno verso la missione affidata e con una più profonda consapevolezza della responsabilità di servire il popolo di Dio con fedeltà e gioia.
Nel contesto del ricco patrimonio cristiano della Georgia, il ritiro ha rappresentato una preziosa occasione di rinnovamento spirituale, rafforzando i legami tra i sacerdoti e rinnovando la loro dedizione al Vangelo e alle comunità affidate alle loro cure.








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