Una visita di incoraggiamento in tempi difficili


Il 18 marzo scorso il Cardinal Pierbattista Pizzaballa ha visitato il Vicariato di San Giacomo per i cattolici di lingua ebraica a HaRav Kook a Gerusalemme. Ha partecipato al consueto incontro mensile dei sacerdoti, offrendo guida e sostegno in questo difficile periodo di guerra e incertezza.

Un Pastore vicino ai suoi sacerdoti e alle loro comunità


Durante la sua visita, il Cardinal Pizzaballa ha espresso il suo sincero apprezzamento per la costante dedizione dei sacerdoti che prestano servizio nel Vicariato. Ha condiviso la sua gratitudine nel constatare che, nonostante le difficoltà e le paure causate dalla guerra in corso, i sacerdoti rimangono vicini alle loro comunità, accompagnando i fedeli, pregando con loro e alimentando la speranza in un tempo segnato dall'ansia e dalla perdita.

Il Cardinale ha ascoltato con attenzione i sacerdoti mentre descrivevano la realtà pastorale delle loro comunità: famiglie sotto pressione, giovani che vivono in una costante tensione e molti parrocchiani desiderosi di rassicurazione e pace. Ha incoraggiato tutti a rimanere saldi nella fede e miti nel ministero, ricordando ai sacerdoti che "nei momenti di oscurità, la presenza della Chiesa diventa un segno di speranza ancora più forte".


Ardue decisioni in tempo di guerra


Con rammarico, il Cardinal Pizzaballa ha anche condiviso alcune decisioni difficili che il Patriarcato Latino ha dovuto prendere a causa della situazione di sicurezza.

Ha annunciato:

  • La cancellazione della tradizionale processione della Domenica delle Palme sul Monte degli Ulivi, solitamente un momento gioioso di unità per tutte le comunità cristiane in Terra Santa.
  • Il rinvio della Messa Crismale, l'annuale raduno di tutti i sacerdoti attorno al loro vescovo, un momento che sottolinea l'unità del presbiterio e il rinnovo delle promesse sacerdotali.

Queste decisioni, sebbene dolorose, sono state prese per la sicurezza dei fedeli e del clero.


Speranza alimentata dalla fede


Nel corso dell'incontro, il Cardinale ha sottolineato che la missione della Chiesa continua anche in tempo di guerra. Ha incoraggiato i sacerdoti ad alimentare la speranza, ad accompagnare chi soffre e a mantenere viva la preghiera per la pace che unisce i credenti di ogni provenienza.

Al termine dell'incontro, lo spirito era pervaso da una rinnovata forza. Nel mezzo del conflitto, il Vicariato rimane una casa di fede, servizio e perseveranza, camminando al fianco delle sue comunità e pregando ferventemente per la pace in Terra Santa.


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