Terza domenica del Grande Avvento con le letture della 32ª domenica del Tempo Ordinario, Anno C
Preparazione alla Messa domenicale: letture e domande per la riflessione
Terza settimana del Grande Avvento: Abraham
Genesi 17, 1-21
Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: "Io sono Dio onnipotente: cammina davanti a me e sii integro. Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò numeroso molto, molto". Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: "Eccomi: la mia alleanza è con te e sarai padre di una moltitudine di popoli. Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò. E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te nasceranno dei re. Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. Darò a te e alla tua discendenza dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il paese di Cànaan in possesso perenne; sarò il vostro Dio". Disse Dio ad Abramo: "Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione. Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio. Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà il segno dell'alleanza tra me e voi. Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe. Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comperato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne.
Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza".
Dio aggiunse ad Abramo: "Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamerai più Sarai, ma Sara. Io la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni e re di popoli nasceranno da lei". Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e pensò: "Ad uno di cento anni può nascere un figlio? E Sara all'età di novanta anni potrà partorire?". Abramo disse a Dio: "Se almeno Ismaele potesse vivere davanti a te!". E Dio disse: "No, Sara, tua moglie, ti partorirà un figlio e lo chiamerai Isacco. Io stabilirò la mia alleanza con lui come alleanza perenne, per essere il Dio suo e della sua discendenza dopo di lui. Anche riguardo a Ismaele io ti ho esaudito: ecco, io lo benedico e lo renderò fecondo e molto, molto numeroso: dodici principi egli genererà e di lui farò una grande nazione.
Ma stabilirò la mia alleanza con Isacco, che Sara ti partorirà a questa data l'anno venturo".
2 Maccabei 7, 1-2. 9-14
In quei giorni ci fu il caso di sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re a forza di flagelli e nerbate a cibarsi di carni suine proibite. Uno di essi, facendosi interprete di tutti, disse: "Che cosa cerchi di indagare o sapere da noi? Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le patrie leggi". Giunto all'ultimo respiro, disse: "Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re del mondo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna". Dopo costui fu torturato il terzo, che alla loro richiesta mise fuori prontamente la lingua e stese con coraggio le mani e disse dignitosamente: "Da Dio ho queste membra e, per le sue leggi, le disprezzo, ma da lui spero di riaverle di nuovo"; così lo stesso re e i suoi dignitari rimasero colpiti dalla fierezza del giovinetto, che non teneva in nessun conto le torture. Fatto morire anche costui, si misero a straziare il quarto con gli stessi tormenti. Ridotto in fin di vita, egli diceva: "È bello morire a causa degli uomini, per attendere da Dio l'adempimento delle speranze di essere da lui di nuovo risuscitati; ma per te la risurrezione non sarà per la vita".
Salmo 17, 1. 5-6. 8. 15
Accogli, Signore, la causa del giusto,
sii attento al mio grido.
Porgi l'orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c'è inganno.
Sulle tue vie tieni saldi i miei passi
e i miei piedi non vacilleranno.
Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta;
porgi l'orecchio, ascolta la mia voce.
Custodiscimi come pupilla degli occhi,
proteggimi all'ombra delle tue ali.
Ma io per la giustizia contemplerò il tuo volto,
al risveglio mi sazierò della tua presenza.
2 Tessalonicesi 2, 16 – 3, 5
Carissimi, lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.
Per il resto, fratelli, pregate per noi, perché la parola del Signore si diffonda e sia glorificata come lo è anche tra voi e veniamo liberati dagli uomini perversi e malvagi. Non di tutti infatti è la fede. Ma il Signore è fedele; egli vi confermerà e vi custodirà dal maligno. E riguardo a voi, abbiamo questa fiducia nel Signore, che quanto vi ordiniamo già lo facciate e continuiate a farlo. Il Signore diriga i vostri cuori nell'amore di Dio e nella pazienza di Cristo.
Luca 20, 27-38
In quel tempo, si avvicinarono alcuni sadducei, i quali negano che vi sia la risurrezione, e posero a Gesù questa domanda: "Maestro, Mosè ci ha prescritto: Se a qualcuno muore un fratello che ha moglie, ma senza figli, suo fratello si prenda la vedova e dia una discendenza al proprio fratello.
C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette; e morirono tutti senza lasciare figli. Da ultimo anche la donna morì. Questa donna dunque, nella risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie".
Gesù rispose: "I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui".
Domande:
- Dal libro della Genesi: “(…) il Signore apparve ad Abramo e disse: "Io sono Dio onnipotente: cammina davanti a me e sii integro”. Cosa significa per te "camminare davanti a Dio"? Come possiamo essere integri in questo mondo? In che modo Abramo rimase integro nella sua generazione?
- Dal libro dei Salmi: “Custodiscimi come pupilla degli occhi, proteggimi all'ombra delle tue ali”. Cosa significano queste metafore? Ti sei mai sentito al sicuro nel modo descritto da queste parole?
- Dalla Seconda Lettera ai Tessalonicesi: “[Possa Dio] confortare i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene”. In quali aspetti senti di non essere ancora buono come potresti essere? Cerchi di migliorare il tuo comportamento quotidiano? Cosa può aiutarti a fare meglio? In che misura ricordi di aver chiesto a Dio la sua grazia?
- Dal Vangelo: “Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui”. Cosa significa che "Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi"? Cosa ci insegnano il Nuovo Testamento e la Chiesa sui morti?
Domande per i bambini:
- Dal libro della Genesi: “(…) il Signore apparve ad Abramo e disse: "Io sono Dio onnipotente: cammina davanti a me e sii integro”. Cosa significa per te "camminare davanti a Dio"? Come possiamo essere integri in questo mondo? In che modo Abramo rimase integro nella sua generazione?
- Dal libro dei Salmi: “Custodiscimi come pupilla degli occhi, proteggimi all'ombra delle tue ali”. Cosa significano queste metafore? Ti sei mai sentito al sicuro nel modo descritto da queste parole?
- Dalla Seconda Lettera ai Tessalonicesi: “[Possa Dio] confortare i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene”. Credi che con l'aiuto di Dio puoi essere migliore e avere più forza per fare del bene? Cosa devi fare per realizzare davvero questi progressi? In che modo la grazia di Dio ti aiuta?
- Dal Vangelo: “Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui”. Cosa significa che "Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi"? Cosa ci insegnano il Nuovo Testamento e la Chiesa sui morti?


Preparazione alla Messa domenicale: Giovanni 21,1-19
6a domenica di Pasqua, Anno A
Preparazione alla Messa domenicale: Giovanni 10, 1-10
Terza domenica di Pasqua, Anno A
5a domenica di Quaresima, Anno A
Preparazione alla Messa domenicale: Giovanni 4,5-42
2a domenica di Quaresima, Anno A