Spiegazione di una tradizione particolare, il Grande Avvento, nelle comunita’ di lingua ebraica del Vicariato San Giacomo in Israele.

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La tradizione del Grande Avvento e’ stata osservata da piu’ di trent’anni nella comunita’ di Gerusalemme. Dal 2011, questa usanza e’ stata adottata anche dalla comunita’ di Haifa. I sacerdoti del Vicariato San Giacomo decisero che si doveva preservare la caratteristica del Grande Avvento e che tutte le comunita’ del Vicariato avrebbero dovuto adottarla a partire dal 2014.

Riassumiamo qui di seguito le origini di questa tradizione:

- Poiche’ viviamo in Israele, tra il popolo ebraico, e’ giusto che il Capodanno ebraico sia anche l’inizio del nostro nuovo anno in quanto non c’e’ alcuna spiegazione teologica o liturgica per la celebrazione del nuovo anno del 1° gennaio; infatti, il nuovo anno liturgico nella tradizione latina inizia quattro settimane prima di Natale.

- E’ altrettanto giusto che la Chiesa Cattolica in Israele dia maggiore importanza ai personaggi biblici che segnano i momenti importanti della storia della salvezza, dalla creazione fino alla nascita del Messia, e che questi personaggi siano ricordati nella liturgia. Il periodo dell’anno che va da “Simhat Torah” (la Festa della Gioia della Torah, che si celebra al termine della Festa dei Tabernacoli), fino a Natale, e’ il momento piu’ adatto per questo in quanto e’ proprio in questo periodo che gli ebrei iniziano la lettura ciclica della Torah (il Pentateuco). E’ significativo il fatto che, quando il popolo ebraico inizia il suo anno liturgico con la lettura settimanale della Torah, il brano di “Bereshit”, continuando con “Noe’” e “Lekh lekha”, anche noi, come comunita' cattoliche in Israele, ricordiamo allo stesso tempo Adamo ed Eva, Noe’, Abramo e gli altri personaggi biblici dell’Antico Testamento che hanno preparato la venuta del Messia.

Dal Nuovo Anno ebraico al Grande Avvento

- Come il Capodanno ebraico segna la creazione di Adamo ed Eva, questa festa puo’ essere anche per noi l’occasione per celebrare Dio come “Creatore del mondo”, una festa che non esiste, fino ad oggi, nel calendario romano cattolico. Nel primo giorno di Rosh HaShana, si potrebbe avere una liturgia speciale in onore del Creatore del mondo.

- La Festa ebraica dei Tabernacoli, secondo le sue radici bibliche, e’ una festa durante la quale il comandamento della gioia viene accentuato. Ha anche una dimensione escatologica, come una festa che proclama il Signore quale “Re dell’Universo”. Nelle nostre comunita’, questo puo’ essere ricordato in uno dei sette giorni della festa, celebrando il Regno di Dio in un clima di gioia tipico del comandamento biblico.

L’organizzazione del Grande Avvento

L’obiettivo di questo rito e’ quello di sottolineare il legame con il popolo ebraico che inizia il ciclo di letture della Torah dopo la Festa dei Tabernacoli in modo tangibile, e nello stesso tempo di vivere la nostra vita liturgica in comunione con la Chiesa universale. Cosi’ possiamo dire che il nostro anno liturgico inizia la prima domenica dopo il sabato quando si legge il brano di Bereshit (il sabato dopo la festa di Simhat Torah).

Due date costituiscono i punti attorno ai quali il Grande Avvento e’ organizzato: la prima domenica dopo lo Shabbat Bereshit e la quinta domenica prima di Natale.

1. Dalla prima domenica dopo il sabato Bereshit fino alla quinta domenica prima di Natale (che e’ chiamata la domenica del “Re Messia, Figlio di Davide”), l’ordine dei personaggi biblici nominati durante il Grande Avvento e’ il seguente: 1. La Creazione, Adamo ed Eva; 2. Noe’; 3. Abramo; 4. I Patriarchi; 5. Le Matriarche; 6. Giuseppe; 7. Mose’; 8. Davide. La durata di questo periodo non e’ fissata e solo in alcuni anni vengono ricordati tutti i personaggi. Coloro che verranno sempre ricordati sono: Adamo ed Eva, Noe’, Abramo, Mose’ e Davide.

Le preghiere della messa della domenica saranno quelle che riguardano le figure bibliche, sottolineando come ognuna di esse ha preparato la via alla venuta del Messia. Nella quinta domenica prima di Natale, verra’ ricordato il Re Davide, che e’ considerato come una profezia vivente della venuta del Re Messia, Figlio di Davide, che nascera’ a Betlemme. Alla domenica verranno lette le letture della Chiesa universale aggiungendo una breve lettura che verra’ letta prima della prima lettura, e che avra’ un collegamento con i personaggi biblici.

2. Nelle ultime quattro domeniche del Grande Avvento, le seguenti figure saranno ricordate: 1. I Profeti, 2. Giovanni il Battista, 3. La gioia dell’Avvento e 4. Maria, madre di Gesu’. In queste domeniche, si leggeranno le letture normali della domenica (senza aggiunta di altre letture), sottolineando l’escatologia dell’Avvento, che e’ il tempo di attesa della venuta di Cristo nella nostra vita quotidiana,e il suo avvento glorioso alla fine dei tempi. Le preghiere saranno quelle usate dalla Chiesa universale. Per i prefazi, si potra’ scegliere tra quelli che hanno accenni maggiori alla storia della salvezza e alle fasi di preparazione alla venuta del Messia all’interno del popolo di Israele. Tuttavia, si possono usare anche i soliti prefazi dell’Avvento.

Durante l’ottava di Natale (17-24 dicembre), l’accento sara’ posto sulla nascita di Gesu’ Cristo a Betlemme.