Anna Dobrucka ha lasciato un segno indelebile a Haifa kehilla e noi la ricordiamo con gratitudine.

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Nel dicembre 1943, con la chiusura del Ghetto di Tarnow, vicino a Cracovia, e la deportazione degli Ebrei al campo di sterminio di Belzec, Anna, insieme a suo marito Wladyslaw Jezierski, ha nascosto quattro ebrei nella loro casa di Varsavia, due adulti e due bambini. Tra loro c’era Kalman Fajner, un farmacista del ghetto, che rimase nascosto nella casa della coppia per due anni. A causa di questi motivi umanitari, la vita dei coniugi fu in pericolo per un lungo periodo di tempo.

Il marito di Anna, Wladyslaw, fu sospettato dai Nazisti di aiutare gli ebrei e per questo fu mandato nel campo di concentramento di Auschwitz dove mori’. Anche dopo la morte del marito, pur consapevole del pericolo, Anna continuo’ a occuparsi degli ebrei prendendoli sotto la sua protezione.

Dopo la guerra, Anna sposo’ Kalman Fajner (che cambio’ il suo nome in Jozef Dobrucki) e insieme emigrarono in Israele. Anna non ha mai voluto che fosse reso pubblico cio’ che lei fece per salvare gli ebrei, e non cerco’ mai la fama. Solo quando la salute di suo marito deterioro’ e lei ebbe bisogno di aiuto, assecondo’ il desiderio del marito e racconto’ la sua storia allo Yad VaShem. E’ stata riconosciuta tra i Giusti delle Nazioni nel 1982.

Trascorse gli ultimi anni della sua vita nella casa “Gertrude Luckner” in Naharivah e mori’ nel 1987. E’ notevole il suo contributo per l’acquisto della casa di Haifa per la comunita’ cattolica di lingua ebraica e per la vita stessa della comunita’.