Miriam Nothmann, delle Suore di San Giuseppe dell’Apparizione, dedico’ gran parte delle sua vita ai cattolici di lingua ebraica di Tel Aviv-Jaffa. Mori’ il 31 gennaio 2012.

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Miriam Nothmann nacque a Jaffa nel 1938 da padre ebraico e madre cristiana. La madre era arrivata in Palestina per sfuggire al regime nazista. Miriam venne mandata alla scuola delle Suore di San Giuseppe a Jaffa e quando completo’ i suoi studi chiese di entrare nella congregazione.

Dopo alcuni anni di formazione in Europa, Miriam fu rimandata in Israele. Poliglotta di natura, fu capace di trovare lavoro in diversi posti tra cui anche all’Ambasciata austriaca. Ma dedico’ la sua vita soprattutto per i cristiani che vivevano in Israele e in particolare per i cattolici di lingua ebraica. E’ ricordata come stretta collaboratrice di Padre Alfred Delmee, l’amato pastore dei cattolici di lingua ebraica di Jaffa dal 1958 fino alla sua tragica morte nel 1985. Miriam lavoro’ a stretto contatto con lui nella formazione della comunita’ di Jaffa, andando in cerca delle pecorelle perdute.

Insieme a Padre Delmee, Miriam ha preso parte a diverse iniziative ecumeniche e interreligiose che hanno portato popoli di diverse fedi insieme a Tel Aviv – Jaffa. Lingue, culture, tradizioni, erano un connotato naturale per Miriam, con ciascuna lei si sentiva a casa e le diveniva spontaneo oltrepassare i confini etnici.

Miriam era con Padre Delmee nel terribile incidente stradale che costo’ la sua vita. Anche la madre di Miriam mori’, mentre lei rimase ferita gravemente. Non pote’ partecipare al loro funerale e trascorse diversi mesi in ospedale imparando nuovamente a camminare. Per il resto della sua vita, cammino’ con difficolta’, usando un bastone quando ancora le era possibile muoversi.

Miriam continuo’ a cercare i piu’ poveri con una grande passione, sfidando le sue consorelle, la Chiesa e le kehillot ad essere piu’ impegnati nella solidarieta’ verso i poveri. Preparo’ generazioni di bambini alla Prima Comunione e alla Cresima e diverse coppie al sacramento del Matrimonio. Sapeva ascoltare pazientemente i problemi e le sofferenze di coloro che si recavano da lei in cerca di sostegno. Negli ultimi anni, Miriam e’ stata una pioniera nell’istruire i figli dei migranti, lavoratori e richiedenti asilo, in lingua ebraica. I bambini africani andavano da lei per le lezioni di religione e lei stessa si presento’ alle classi di catechismo per i bambini filippini nella Chiesa di Sant’Antonio. Inizialmente si occupo’ dei bambini handicappati, ma ben presto anche gli altri bambini venivano da lei attratti dalla sua capacita’ pedagogica e dalla sua conoscenza fluente della lingua ebraica.

Miriam rimase sempre fedele alla comunita’ di Jaffa e guardava con gioia al fiorire della comunita’ negli ultimi anni. Era amata da tutti per la sua semplicita’ e umilta’. E tutti la rimpiangono!

Possa la sua memoria essere una fonte di benedizione e di coraggio!