Elena Dobos nacque in Romania nel 1919 e lasciò la casa paterna all’età di 15 anni per vivere con le Suore di Nostra Signora di Sion. Si unì a questa congregazione durante la Seconda Guerra Mondiale e fu mandata a Roma, dove partecipò attivamente alle attività della congregazione in favore degli ebrei perseguitati.

helene_dobos

Dopo la guerra, si unì ad un piccolo gruppo di donne che formò un gruppo apostolico fondato per conoscere meglio il mondo ebraico e si trasferì in Israele nel 1958, arrivando sulla stessa barca che portò Padre Alfred Delmée, futuro sacerdote della comunità di Giaffa. Dopo sei mesi di ulpan presso il Kibbutz Ginnosar, Elena si trasferì a Haifa dove trascorse numerosi anni lavorando per l’Arcivescovo greco-cattolico Georges Hakim e si occupò sia di bambini rimasti orfani che degli anziani.

Alcuni anni dopo, Elena si spostò a Tel Aviv, dove visse insieme con la signora Clothilde Mathys, membro della comunità di lingua ebraica di Giaffa ed impegnata attivamente nella promozione del dialogo ebraico-cristiano in Israele. Elena continuò a lavorare con gli anziani e divenne una colonna della comunità di Giaffa. Dopo la morte di Clothilde nel 1987, Elena si trasferì a Giaffa, dove continuò a lavorare con i disabili e gli anziani, e divenne buona amica di alcuni di loro. In particolare di un disabile, con cui lavorò per 23 anni. Quando andò ufficialmente in pensione all’età di 72 anni, nel 1991, non smise di aiutare coloro che erano in difficoltà e divenne un punto importante di riferimento per la comunità di Giaffa.

Elena stabilì legami importanti con la comunità dei lavoratori stranieri rumeni, provvedendo loro supporto spirituale in Israele. Fu lei ha chiedere al Vescovo in Romania di mandare un sacerdote per servire questi lavoratori ed i sacerdoti mantennero un forte legame con lei. Fece anche visita ai lavoratori stranieri rumeni quando questi si trovavano nelle prigioni israeliane.

Nel 2007, già in età avanzati, si trasferì in una casa di riposo a Gerusalemme, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. Divenne membro della comunità di Gerusalemme, che frequentò regolarmente ogni domenica fino a quando la malattia non la costrinse nella sua camera.

Elena morì all’età di 92 anni nella notte della Domenica di Pasqua, 24 aprile 2011. Viene ricordata per la sua forte fede, la sua devozione al suo prossimo, la cura tenera dei malati e dei poveri e la sua forza silenziosa.

Testimone del Cristo, amante del prossimo, sia la sua memoria fonte di benedizione!