Sabato e domenica, 9 e 10 dicembre 2017, i membri della comunità filippina della Santa Famiglia di Nazareth hanno fatto un pellegrinaggio a Betlemme. Così racconta Padre Benny.

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Alcuni giorni prima del nostro ritiro / pellegrinaggio a Betlemme, il presidente degli Stati Uniti Trump ha fatto il suo annuncio sul riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele. Di conseguenza, la nostra ambasciata filippina di Tel Aviv ha immediatamente avvisato tutti i cittadini filippini in Israele di evitare, nei prossimi giorni, certi luoghi, come Gerusalemme, in particolare la Città Vecchia, e Betlemme. La coordinatrice della comunità della Santa Famiglia, la signora Genvieve Zohair, e io abbiamo indagato sulla sicurezza del pellegrinaggio in programma il 9 e il 10 dicembre 2017. Dopo aver consultato le persone competenti di Casa Nova a Betlemme, abbiamo assicurato tutti i 36 partecipanti sulla sicurezza del pellegrinaggio. Solo quattro si sono ritirati.

Così, nel tardo pomeriggio del 9 dicembre, ci siamo diretti verso la Casa Nova di Betlemme. Arrivati verso le 19.00, ci siamo sistemati nelle nostre stanze e poi abbiamo cenato. Alle 20.45, ho tenuto una conferenza di 45 minuti sulle sfide dell'Avvento, invitando il gruppo a riflettere su alcune domande. Alla fine, spontaneamente, abbiamo cantato alcuni inni natalizi. Per sicurezza, in serata, nessuno è andato alla Piazza della Mangiatoia.

Il giorno dopo, 10 dicembre, di mattino presto, alle 4.55, abbiamo celebrato la messa nella Grotta della Natività. Alcuni pellegrini si sono uniti al gruppo per la messa. Poi, prima della colazione delle 7.00, si è lasciato del tempo libero per la riflessione in silenzio. Alcuni sono rimasti nella chiesa di Santa Caterina o nella grotta, mentre altri sono ritornati nelle loro stanze.

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Dopo colazione siamo andati alla Grotta del latte ma era ancora chiusa. Purtroppo, due del gruppo hanno dovuto ritornare in Galilea perché la persona anziana di cui uno di loro si prendeva cura, era morta quel mattino e il funerale si sarebbe svolto nel pomeriggio. Dopo aver atteso invano l’apertura della Grotta del latte, abbiamo fatto ritorno a Casa Nova. Abbiamo poi proseguito per il Campo dei Pastori a Beth Sahour, dove abbiamo riflettuto sul testo di Luca dell'annuncio della buona notizia ai pastori e della loro visita al bambino Gesù. Abbiamo girovagato per un po' e poi siamo tornati a Casa Nova. Poiché c'era ancora del tempo prima del pranzo, la maggior parte dei partecipanti è ritornato alla Grotta del latte che a quell’ora era aperta, mentre nella Piazza della Mangiatoia si stava svolgendo una manifestazione. Quel giorno era anche la Giornata Internazionale dei Diritti Umani.

Dopo pranzo, il gruppo della Galilea ha preso il bus per ritornare al lavoro. Alcuni sono rientrati a Tel Aviv e a Haifa prima del previsto perché avevano alcune commissioni da fare a Gerusalemme prima di tornare alle loro case.

Di solito organizziamo il nostro ritiro / pellegrinaggio di Natale in anticipo per trascorrere un po’ di tempo in tranquillità ed evitare l'ondata di persone il giorno di Natale stesso, sperando in questo modo che tutti siano pronti a festeggiare il Natale in modo più significativo.

Attraverso il sito web, vogliamo salutare tutte le comunità di lingua ebraica e le comunità dei migranti coordinate da Padre Rafic Nahra, il nostro Vicario, e auguriamo loro un Avvento gioioso e un buon Natale!

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