Presentiamo qui di seguito i testi che verranno letti alla Messa di domenica, la quinta domenica del Grande Avvento (per leggere la spiegazione del Grande Avvento clicca qui), con alcune domande per la nostra riflessione personale.

ruth

Rut 2,1-12

1 Noemi aveva un parente del marito, uomo potente e ricco della famiglia di Elimèlech, che si chiamava Booz. 2 Rut, la Moabita, disse a Noemi: "Lasciami andare per la campagna a spigolare dietro a qualcuno agli occhi del quale avrò trovato grazia". Le rispose: "Và, figlia mia".

3 Rut andò e si mise a spigolare nella campagna dietro ai mietitori; per caso si trovò nella parte della campagna appartenente a Booz, che era della famiglia di Elimèlech. 4 Ed ecco Booz arrivò da Betlemme e disse ai mietitori: "Il Signore sia con voi!". Quelli gli risposero: "Il Signore ti benedica!".

5 Booz disse al suo servo, incaricato di sorvegliare i mietitori: "Di chi è questa giovane?". 6 Il servo incaricato di sorvegliare i mietitori rispose: "È una giovane moabita, quella che è tornata con Noemi dalla campagna di Moab. 7 Ha detto: Vorrei spigolare e raccogliere dietro ai mietitori. È venuta ed è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora; solo in questo momento si è un poco seduta nella casa".

8 Allora Booz disse a Rut: "Ascolta, figlia mia, non andare a spigolare in un altro campo; non allontanarti di qui, ma rimani con le mie giovani; 9 tieni d'occhio il campo dove si miete e cammina dietro a loro. Non ho forse ordinato ai miei giovani di non molestarti? Quando avrai sete, và a bere dagli orci ciò che i giovani avranno attinto".

10 Allora Rut si prostrò con la faccia a terra e gli disse: "Per qual motivo ho trovato grazia ai tuoi occhi, così che tu ti interessi di me che sono una straniera?".

11 Booz le rispose: "Mi è stato riferito quanto hai fatto per tua suocera dopo la morte di tuo marito e come hai abbandonato tuo padre, tua madre e la tua patria per venire presso un popolo, che prima non conoscevi. 12 Il Signore ti ripaghi quanto hai fatto e il tuo salario sia pieno da parte del Signore, Dio d'Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti".

Sapienza 6,12-16

12 La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente è contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca. 13 Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano. 14 Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta. 15 Riflettere su di essa è perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanni. 16 Essa medesima va in cerca di quanti sono degni di lei, appare loro ben disposta per le strade, va loro incontro con ogni benevolenza.

Salmo 63,1-7

2 O Dio, tu sei il mio Dio, all'aurora ti cerco, di te ha sete l'anima mia, a te anela la mia carne,
come terra deserta, arida, senz'acqua. 3 Così nel santuario ti ho cercato, per contemplare la tua potenza e la tua gloria. 4 Poiché la tua grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode. 5 Così ti benedirò finché io viva, nel tuo nome alzerò le mie mani. 6 Mi sazierò come a lauto convito, e con voci di gioia ti loderà la mia bocca. 7 Quando nel mio giaciglio di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne, 8 a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all'ombra delle tue ali.

1Tessalonicesi 4,13-18

13 Non vogliamo poi lasciarvi nell'ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza. 14 Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui. 15 Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. 16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17 quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore. 18 Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

Matteo 25,1-13

1 (Gesù disse questa parabola:) Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. 2 Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3 le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; 4 le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. 5 Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. 6 A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! 7 Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. 8 E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. 9 Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. 10 Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11 Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! 12 Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.

13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

Domande per gli adulti:

- Che cosa ci insegna il fatto che alcune vergini hanno dimenticato di prendere l'olio? È questo un semplice atto di omissione dovuto alla dimenticanza? Oppure è una trasgressione più grave?

- Cosa significa l'espressione "vegliate"?

- Nella lettera ai Tessalonicesi, l’Apostolo Paolo scrive: "Confortatevi dunque a vicenda con queste parole". Le parole di Paolo ci incoraggiano? Come?

Domande per i bambini:

- Chi sono "coloro che sono morti" di cui Paolo parla nel versetto 14 della lettera?

- Perché lo sposo non apre alle vergini che hanno dimenticato l'olio?

- Cosa significa per te la parola "vegliate"?