Il 3 novembre 2017, Papa Francesco ha visitato il Mausoleo delle Fosse Ardeatine a Roma, dove ci sono 335 tombe di martiri trucidati nel massacro voluto da Hitler nel 1944.

pope fosse

Al suo arrivo il Santo Padre è stato ricevuto dalla direttrice del Mausoleo e dal capo rabbino di Roma, Riccardo Di Segni. Il Papa ha anche salutato alcuni membri dell'Associazione Nazionale delle Famiglie Italiane dei Martiri caduti per il patriottismo (ANFIM), le persone presenti e i parenti delle vittime del massacro.

Il Pontefice ha sostato un momento in preghiera davanti al luogo dove sono morti i soldati italiani, poi ha visitato le tombe posando rose bianche su alcune di loro e pregando in silenzio.

Il Santo Padre ha poi recitato una preghiera insieme al capo della comunità ebraica. Dopo aver ascoltato la preghiera del rabbino capo di Roma, Francesco ha così pregato:

“Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe” (cfr Esodo 3,6). Con questo nome ti sei presentato a Mosè, quando gli rivelasti la volontà di liberare il tuo popolo dalla schiavitù d’Egitto. Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe: Dio che stringe alleanza con l’uomo; Dio che si lega con un patto di amore fedele, per sempre. Misericordioso e compassionevole con ogni uomo e ogni popolo che soffre oppressione. «Ho osservato la miseria del mio popolo […] ho udito il suo grido […]: conosco le sue sofferenze» (Esodo 3,7). Dio dei volti e dei nomi. Dio di ognuno dei trecentotrentacinque uomini trucidati qui il 24 marzo 1944, i cui resti riposano in queste tombe. Tu conosci i loro volti e i loro nomi.

Tutti, anche i dodici a noi rimasti ignoti; per te nessuno è ignoto. Dio di Gesù, Padre nostro che sei nei cieli. Grazie a Lui, il crocifisso risorto, noi sappiamo che il tuo nome “Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe” vuol dire che non sei Dio dei morti ma dei viventi (cfr Matteo 22,32), che la tua alleanza d’amore fedele è più forte della morte ed è garanzia di risurrezione. Fa’, o Signore, che in questo luogo, consacrato alla memoria dei caduti per la libertà e la giustizia, ci togliamo i calzari dell’egoismo e dell’indifferenza e attraverso il roveto ardente di questo mausoleo ascoltiamo in silenzio il tuo nome: “Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe”, Dio di Gesù, Dio dei viventi. Amen.

Il Mausoleo delle Fosse Ardeatine è stato realizzato per ricordare il massacro crudele perpetrato dai nazisti a Roma il 24 marzo 1944, nelle fosse della Via Ardeatina. È stato inaugurato solennemente nel 1949, in occasione del quinto anniversario del massacro. Nello stesso complesso ci sono le grotte dove morirono i feriti, il Mausoleo e il gruppo scultoreo che esprime esplicitamente la tragedia dei 335 martiri.

Prima di lasciare il luogo, il Santo Padre così ha scritto nel Libro d'Onore del Mausoleo delle Fosse Ardeatine: "Questi sono i frutti della guerra: odio, morte, vendetta. . . Perdonaci, Signore”.

Dopo questa visita il Pontefice, ritornando in Vaticano, si è recato nelle grotte della Basilica Vaticana per un momento di preghiera privata, in suffragio dei Pontefici là sepolti e di tutti i morti.