Lunedì, 6 novembre 2017, il Cardinale Kurt Koch, Presidente del Consiglio per l’Unità dei Cristiani e della Commissione affiliata per le Relazioni Religiose con gli Ebrei, ha ricevuto una onorificenza presso l’Università Ben Gurion di Beer Sheva.

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Il Premio Ecumenico e Sociale “Ladislaus Laszt” è stato conferito al Cardinale per i suoi sforzi nel promuovere le relazioni tra la Chiesa cattolica e gli ebrei. In questa occasione il Cardinale nel suo discorso ha parlato della storia e della natura del rapporto tra la Chiesa e gli ebrei. Ha tracciato i contorni dei grandi cambiamenti avvenuti dopo la pubblicazione di Nostra Aetate nel 1965, e descritto “l’orientamento fondamentale della Chiesa cattolica” nei confronti degli ebrei, divenuti “partner affidabili e buoni amici”. Il Cardinale ha insistito sul fatto che la Chiesa “trae nutrimento e forza dalla radice di Israele e muore se viene tagliata da questa radice”.

Nel pomeriggio, il Cardinale ha partecipato a una tavola rotonda che aveva come tema: "Il (ri)torno di Dio nel XXI secolo". Oltre al Cardinale, hanno parlato altri due relatori: il rabbino David Rosen, del Congresso ebraico americano, e la rabbina Tamar Elad-Appelbaum, della Zion Kehilla di Gerusalemme. I presenti sono stati incoraggiati a partecipare.

Hanno preso parte all’evento: l'Arcivescovo Pierbattista Pizzaballa e il Vescovo Giacinto Boulos Marcuzzo del Patriarcato latino di Gerusalemme, Monsignor Marco Formica, responsabile dell'Ambasciata vaticana in Israele, Padre David Neuhaus e Padre Piotr Zelasko, risponsabile della comunità di Beer Sheva del Vicariato San Giacomo, una delegazione del Patriarcato Ortodosso Greco di Gerusalemme, e due monaci della comunità benedettina di Abu Ghosh. L'evento è stato presieduto dal Prof. Chaim Hames, Decano della Facoltà di Scienze Umane e Sociali dell'Università Ben Gurion.

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