Eran Shuali, franco-israeliano, docente della Facoltà Teologica Protestante dell’Università di Strasburgo, ha pubblicato un articolo basato sulla sua tesi di dottorato sulle traduzioni del Nuovo Testamento in ebraico.

name jesus

Eran Shuali ha difeso la sua tesi di dottorato in studi religiosi il 12 dicembre 2015 a Strasburgo, in Francia. Il titolo della sua tesi era "Traduzione del Nuovo Testamento in ebraico: uno specchio delle relazioni ebraico-cristiane". I direttori dello studio erano Jan Joosten e Christophe Rico.

Nel 2016, Shuali ha pubblicato un breve riassunto della sua tesi intitolato "Perché il Nuovo Testamento è stato tradotto in ebraico? Introduzione alla storia delle traduzioni ebraiche del Nuovo Testamento". Dopo aver presentato una breve panoramica della storia delle traduzioni ebraiche del Nuovo Testamento, dal Medioevo ai giorni nostri, l’articolo si concentra sugli scopi delle diverse traduzioni sulla falsa riga di quello che è stato scritto e detto dai loro stessi traduttori e da altre persone coinvolte nella loro divulgazione. Sono stati individuati cinque scopi: 1. Le polemiche ebraiche contro il cristianesimo nel Medioevo. 2. Lo Studio cristiano della lingua ebraica. 3. La ricerca “dell'originale” in ebraico del Nuovo Testamento. 4. La missione nei confronti degli ebrei. 5. I bisogni delle comunità cristiane nello Stato d'Israele. Alla fine alcune conclusioni riguardo al modo in cui le traduzioni ebraiche del Nuovo Testamento sono state percepite nel corso degli anni e il ruolo che hanno svolto.

Per leggere l’articolo in Inglese clicca qui