In occasione della festa di San Vincenzo de' Paoli, 27 Settembre, pubblichiamo alcuni pensieri dalla sua corrispondenza.

E' nostro dovere preferire il servizio dei poveri a tutto il resto e offrire tale servizio il più presto possibile. Se una persona ha bisogno di medicine o di altro aiuto durante il tempo della preghiera, fai tutto ciò che deve essere fatto con la pace nel cuore. Offri l'atto di carita’ a Dio come forma di preghiera. Non sentirti turbato o in colpa per avere interrotto la tua preghiera per servire i poveri. Tu non trascuri Dio se lo lasci per tale servizio. Si interrompe un’opera di carita’ per compierne un’altra. Così quando si lascia la preghiera per servire un povero, ricordati che questo servizio deve essere fatto per Dio. La carità è sicuramente più grande di qualsiasi regola. Inoltre, tutte le regole devono condurre alla carità. Dal momento che la carita’ è un’amante nobile, dobbiamo fare tutto ciò che lei comanda. In questo modo, con rinnovata devozione, dobbiamo servire i poveri, in particolare gli emarginati e i mendicanti. Essi ci sono stati donati come nostri maestri e padroni.

(Dall’Epistola 2546)